Dimagrire e sport sono un connubio che oramai è assodato. Chiaramente all’interno di questo rapporto simbiotico, vi sono degli sport più o meno performanti nel raggiungimento dell’obiettivo legato al peso. Quali sono dunque gli sport migliori per dimagrire? Nel nostro articolo andiamo a vedere nello specifico quali sono quelli più indicati, ovvero quelli che danno risultati maggiori in termini di dimagrimento.

I migliori sport per dimagrire

Ecco tre sport che aiutano più di ogni altro nella lotta alla perdita del peso in eccesso:

La corsa veloce: iniziamo con il dire che la corsa in sé e per sé permette di bruciare 1 Kcal per kg di peso corporeo ad ogni chilometro percorso. Una persona per esempio che pesa 60kg brucerà quindi in media 60Kcal ogni km percorso, quindi all’incirca ogni 5 minuti di attività. Esiste però la possibilità di fare ancora di più, ovvero praticando la corsa veloce.
Questo è dovuto al fatto che il cuore lavora a livelli di battito più elevati, quindi contestualmente a questo la circolazione del sangue è più veloce e la temperatura corporea aumenta. In sostanza, aumenta sensibilmente il metabolismo di base.

Il nuoto: praticare questo sport, cercando anche di aumentare la velocità e la permanenza all’interno dell’acqua, aiuta a perdere peso abbastanza velocemente. È già stato dimostrato che c’è una correlazione tra l’aumento della velocità e quello che è l’aumento del consumo calorico., raggiungendo anche fino a 11 calorie al minuto consumate. In pratica, la bellezza di circa 550 calorie ogni ora. Se semplicemente nuotare non è abbastanza divertente e stimolante, si può provare con l’aquagym, attività altrettanto valida per bruciare grassi.

Il tennis: questo sport consente di bruciare ben 660 calorie l’ora, ma per vedere i risultati che si sperano si deve praticare almeno per un’ora e mezza, in quanto alterna fasi di lavoro ad alta intensità a tempi morti. Ad essere sollecitate in questo sport sono soprattutto le gambe e la spalla del braccio che tiene la racchetta. Dunque, siamo di fronte ad un’attività fisica asimmetrica, ovvero che richiede un allenamento di compensazione per il braccio che non gioca e che risulta meno coinvolto.Search for: