Sempre più spesso sentiamo parlare di quanto una crema di bellezza possa far in realtà male, o che alcuni prodotti cosmetici metterebbero a repentaglio la salute di chi li utilizza. Le aziende cosmetiche sono generalmente il bersaglio principale di queste bufale, create “ad hoc” per avvisare il consumatore di un potenziale pericolo.

È davvero incredibile il modo in cui attraverso il web, le false informazioni riescano a innescare nella mente delle persone allarmismi e paure, ma ricordate che non tutto quello che si legge online corrisponde alla realtà.

Oggi infatti, vedremo quali sono alcune delle bufale sulla bellezza, alla quale quasi tutte le donne credono ma che non sono del tutto vere.


1- La crema anticellulite Somatoline altera il corretto funzionamento della tiroide

Cellulite

La notizia che la crema Somatoline faccia male alla tiroide nasce dal fatto che questa crema, contiene due principi attivi: levotiroxina e escina. La levotiroxina è una molecola che diminuisce in caso di ipotiroidismo, ovvero quando la tiroide non riesce a produrre una quantità sufficiente di ormoni.

Somatiline utilizza questo principio attivo per stimolare il metabolismo locale e aiutare a sciogliere l’adipe. Trattandosi di un ormone ovviamente, seppur in una minima percentuale, in alcune condizioni in cui la funzione ormonale si presenta già alterata, ne è sconsigliato l’utilizzo.

Ma deve essere un medico o un endocrinologo a stabilirlo, infatti nei soggetti sani la Somatoline NON altera il funzionamento della tiroide, quindi può essere utilizzata senza paura.

In generale, Somatoline non interferisce con gli ormoni secreti dalla tiroide rilasciati nel sangue.

Chiaramente, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e allattamento, come anche i fanghi e tutti i prodotti anticellulite.

2- Se uso un fattore di protezione solare elevato, non mi abbronzo

Donne abbronzate…

Anche questa è una cosa che mi capita di sentire spesso, ma è totalmente errata. L’intensità della tintarella estiva infatti, dipende dalla capacità dei nostri melanociti di produrre melanina, ed è un fattore prettamente ereditario.

Il fattore di protezione, va scelto in base al proprio fototipo di pelle, che viene calcolato in base alla scala Fitzpatrick, che è la classificazione in base a colore di pelle, capelli e occhi. Se si usa un filtro solare troppo basso, a lungo andare la pelle subirà grossi danni, oltre ad invecchiare precocemente, ne vale davvero la pena?

3- Oltre al mascara, non esiste alternativa per avere ciglia lunghe e folte.

ciglia finte

Questa convinzione l’ho sentita spesso quando lavoravo in un centro estetico. Ora chi usa i social media e segue i vari canali beauty, avrà sicuramente avuto modo di vedere vari trattamenti per aumentare lunghezza e volume delle ciglia.

Ma non tutti utilizzano internet o Instagram quindi potrebbero non conoscere alternative sicure al tradizionale mascara. Ebbene mie care donne, oltre al classico “spazzolino” oggigiorno, è possibile fare le extension e la laminazione, detta anche lifting delle ciglia, tutti trattamenti che assicurano uno sguardo da cerbiatta! Ma vediamo ora nel dettaglio i vari trattamenti:

01. Extension ciglia: quando si parla di extension, si intendono varie tecniche che vanno dall’allungamento ciglia o one to one, che sta nell’applicare un extension su ogni singolo pelo con della colla cosmetica, all’infoltimento 3d, 4d, 5d o 6d (metodo russo), a seconda di quante extension si fanno aderire su ogni singola ciglia per un effetto a ventaglio ed extrafolto.

Il materiale più diffuso generalmente per questo tipo di allungamento è quello sintetico, ma le extension in seta o visone, assicurano un effetto migliore e minimizzano la possibile comparsa di allergie e irritazioni.

La durata di questo trattamento è di circa 3 ore, e ha bisogno di essere “rinfrescato” ogni 3 settimane circa, per riempire gli spazi vuoti che si creano, a causa nella naturale caduta del pelo.

Questo trattamento però è sconsigliato a chi ha ciglia deboli, fragili e che tendono a cadere o spezzarsi, poiché potrebbe stressarle eccessivamente.

02. Laminazione ciglia: la laminazione invece, è un trattamento che ha una durata che va dai 45 ai 75 minuti, grazie al quale è possibile ottenere ciglia più scure grazie alla tinta, più curve grazie alla permanente e soprattuto più sane.

Questo trattamento non prevede infatti, l’aggiunta di “peli extra” ma viene fatto sulle ciglia naturali; il suo fine è quello di nutrire a fondo il pelo, facendolo crescere più folto e sano attraverso l’applicazione di alcuni ingredienti naturali come amioacidi, biocheratina e olio di Argan.

A differenza delle extension, questo trattamento è consigliato soprattuto per chi ha ciglia deboli e sfribrate, ma anche per chi le ha dritte e rigide. Anche la durata è superiore delle extension, infatti la laminazione dura dalle 6 alle 8 settimane!

03. Olio di ricino: Oltre ai trattamenti da fare in istituto, è possibile infoltire le ciglia anche con l’utilizzo di alcuni metodi naturali come l’olio di ricino, certo ci vorrà più tempo per vedere i risultati, ma spenderete anche molti meno soldi, e utilizzerete un prodotto 100% di origine natuale.

Utilizzate l’olio di ricino con uno scovolino pulito di un vecchio mascara, applicandolo sulle ciglia prima di andare a dormire tutte le sere, dopo un paio di settimane, noterete già i primi risultati.

04. Ciglia finte: per chiudere il discorso, vanno citate anche le innumerevoli tipologie e qualità di ciglia finte, acquistabili in qualunque negozio di cosmetica ma anche al supermercato. Facili da applicare e togliere anche a casa, hanno un prezzo che le rende a portata di tutte.

4- Il dentifricio fa seccare i brufoli

dentifricio sui brufoli

Questa è una delle credenze popolari più diffuse in assoluto, tramandata da nonne, mamme, amiche e blog di rimedi fai da te come rimedio express per combattere brufoli e acne.

Recentemente però, il magazine Women’s Health, ha intereppellato un dermatologo per sfatare la leggenda metropolitana secondo cui il dentifricio secchi i brufoli.

Un tempo il dentifricio veniva usato come rimedio per trattare l’acne perché le vecchie formulazioni, contenevano triclosan. Oggi però, la maggior parte delle aziende, ha eliminato il triclosan dalle loro formule, poiché alcuni studi hanno dimostrato la sua influenza negativa sulla tiroide.

Oggi, nel dentifricio è presente il bicarbonato, che al momento potrebbe anche seccare i brufoli, dopodiché una pelle tendenzialmente acneica, come meccanismo di difesa, inizierà a produrre ancora più acne. Quindi è meglio non rischiare e affidarsi a prodotti specifici e alle cure di un buon dermatologo, tralasciando per una volta i vecchi rimedi (falsi) della nonna.